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ESPERIA
L’odore di vita
L’Odore di vita, dichiarazione d’intenti firmata Esperia è la colonna sonora di emozioni variopinte e suggestive, pregne di echi e ricordi che vanno dal Folk elettrico al Rock più aggressivo e grintoso. Fin dalle prime tracce si nota subito un modo di fare molto variegato, come suggeriscono pezzi semplici come ‘Incontro il destino (di nuovo)’, ‘Guardami’ e ‘La bottiglia è vuota’, quest’ultima debitrice dei Litfiba periodo Terremoto. ‘Anima nuda’ è un buon brano dalle tinte quasi Nu-metal, con una voce comunque sintonizzata sui sentieri del Rock italiano, a cui il suono generale della band fa riferimento. La produzione del disco è molto buona, ogni strumento è al suo posto. C’è molta cura anche sotto l’aspetto dei suoni (‘Old dirty robot’ è pura energia…), aspetto fondamentale e da non trascurare di questi tempi. Altri brani memorabili su cui soffermarsi sono ‘Il re del nulla’, graffiante ma orecchiabile, la ritmata e rockeggiante title track (qui vengono in mente i Negrita periodo Reset) e la dolce ballata ‘I miei passi’, che in ogni caso non disdegna una buona dose di Funky nella serrate partiture della sezione ritmica (ottimi arrangiamenti da evidenziare). In generale questa prova su album degli Esperia risulta molto valida, fruibile e di qualità indiscussa. C’è ottimo gusto per la musicalità e una forte passione dietro le intenzioni, cosa non da poco. Aggiungerei soltanto un pizzico di personalità in più ai fini di creare un perfetta identità sonora dai tratti riconoscibili.
Cristiano Poli
Ulteriori informazioni: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=454663292&blogId=536984671#ixzz0tTUixnJV
Rock Revolution - Ida Parlavecchio (www.rockrevolution.it)
La band nasce nel 1995 e vanta di quindici anni di attività live. Dopo aver collezionato
un buon numero di esibizioni in tutta Italia ed il primo demo autoprodotto “Buster”, ecco
che gli Esperia sfornano il primo album “L’odore della vita”.
L’album è costituito da 11 tracce, tutte rigorosamente in italiano. Gli Esperia propongono
un genere caro dagli amanti del Rock Italiano sebbene sia richiesto un ascolto approfondito
per poter cogliere appieno e apprezzare la bellezza dell’intero album. E’ difficile associare
al sound degli Esperia un gruppo italiano già affermato (come Afterhours o Negramaro, per citarne qualcuno),
un dettaglio importante ed indice del fatto che la band riesce a creare un sound che la identifichi.
L’intenzione degli Esperia è quella di raccontare a suon di note la loro esperienza,
le loro sensazioni, il loro viaggio, le loro giornate..
L’album si apre con “Incontro il destino di nuovo”. Il brano si fa apprezzare già dalle
prime note grazie alla melodiosa chitarra che prendendo iniziativa si aggiudica il ruolo di iniziatore.
Non emerge monotonia né banalità, ciò è sempre un bene per la band che
evita di cadere nello scontato restando però sempre con i piedi per terra senza strafare,
un importante dettaglio che rende “L’odore della vita” un album semplice e piacevole.
Gli assoli predominano in ogni brano contribuendo al tentativo di discostarsi
dalla monotonia e proponendo dinamismo e varietà. Non è mai lo stesso suono e a turno
ogni strumento prevale, come la chitarra, importantissima in “I miei passi”
o il basso in “Old dirty boot”, o ancora “Guardami” dove è la batteria
a condurre il gioco con accuratezza dando un certo colore alle strofe.
Come già detto, la band vuole raccontare le proprie esperienze e lo fa
in lingua italiana, sicuramente più accessibile. Ritengo che la
spontaneità dei testi potrebbe essere un loro punto di forza.
“Aggressivo e retrattile” chiude l’album, un pezzo forte e pieno di grinta, una bella conclusione.
Complessivamente l’album è il risultato di una buona musicalità, di pezzi orecchiabili e di bei testi..
In generale gli Esperia hanno raggiunto un buon livello, non resta
che lavorare ancora sul sound ed affinarlo per farlo sempre più personale ed autentico.
In bocca a lupo da Rock Revolution!
(Ida Parlavecchio)
Free Sound Magazine - Sir Silence (www.freesoundmagazine.it)
Prima di iniziare la mia recensione, voglio puntualizzare una cosa,gli ESPERIA sono una band che io ho apprezzato con il tempo, il mio primo ascolto delle loro canzoni non fu entusiasmante, li consideravo una band sufficiente.
Di solito mi basta ascoltare una sola volta una traccia per capire se è valida oppure no, be....degli Esperia non ne trovavo una
che mi piacesse al primo impatto !! Con il tempo e con l'ascolto più attento del loro ultimo progetto mi sono ricreduto. Nel loro ultimo LP ho trovato ben cinque tracce che mi sono piaciute, il loro è un rock prettamente elettrico ed acustico,
la chitarra elettrica si fonde con quella acustica creando un sound unico, uno stile "ESPERIA" non riconducibile a nessun altra band rock.
Ogni canzone è ben strutturata con assoli finali e bei cori nei ritornelli, la voce del cantante Andrea Rossi è discreta, e non ricorda assolutamente (come ho letto in altre recensioni) la voce di Pelù dei vecchi Litfiba, ne tanto meno si rifà allo stile
dei Negramaro citati sempre nella suddetta recensione.
Le songs che preferisco sono cinque, in primis, Incontro il destino - a mio avviso decisamentela più bella ed energica (io avrei puntato su questa song per lanciare LP), le altre tracce che mi sono piaciute: Anima Nuda-caratterizzata da un bellissimo testo oltre che da un ottimo sound,bellissimi gli assoli di chitarra dopo i ritornelli ("rimane energia")...infine non sono da meno
le tracce - La bottiglia è vuota, Il re del nulla (di cui ho potuto ammirare un bel video amatorialead essa dedicato) e L'odore di vita che da nome all'album.
PRo : musicalmente buoni, tracce ben strutturate e longeve
CONTRO: Al primo impatto l'album potrebbe non piacere, come successo a me
Recensionisti Associati G.R.A. Milano (www.wiple.it/recensionisti)
Il lavoro della band è costruito corposo , la parte strumentale fornisce la creta che si trasforma nelle mani dello scultore vocale per una composizione astratta ma solida .
Un buon rock giocato su piu' fronti , è un lavoro voluto , fortemente desiderato e il prodotto finale ricompensa il lavoro . Guardando dritto davanti a se la band vuole arrivare e c' è il talento perchè questo possa accadere ...ora manca la fortuna ...
Bravi .
Recensione a cura di:
Luigi “John Hunter” Turco di Radio 30 metri
Gli Esperia sono un gruppo rock italiano che nasce nel lontano 1995 da un idea del cantante Andrea Rossi e del batterista Mirko Lucarelli, a cui si aggiungerà il chitarrista Andrea Marchetti e per ultimo al basso il giovane Francesco Ripanti.Dopo diversi anni passati a scrivere musiche testi, il gruppo nel 2004 incide il suo primo demo-CD autoprodotto (BUSTER) nel dicembre 2004 contenente 6 brani inediti in italiano. Dopo numerosi concertRecei tenuti in disparate e “diperate” parti d’Italia, come loro stessi ci tengono a precisare, nel 2010 la band incide “L’odore di vita”.
L’album è fortemente legato alle matrici del rock italiano, i cui padri fondatori (Litfiba in primis) hanno portato in giro per l’Italia e l’Europa negli anni ’80 e ’90. Il sound è pervaso dalla presenza di spunti molto interessanti tra cui le variazioni progressive di arrangiamento e i riffs di chitarra che contribuiscono a rendere l’atmosfera più sanguigna ed incisiva, in alcuni tratti prendendo ispirazione dai riff “alla Ghigo Renzulli”, quelli del periodo dell’album “Terremoto” per intenderci.
La proposta musicale portata avanti dagli Esperia risulta essere convincente ed interessante. La presenza dei soli di chitarra mai banali e scontati, arricchisce l’arrangiamento dei brani, e la sezione ritmica composta da basso e batteria svolge il suo ruolo egregiamente, dando un buon “groove” ai pezzi.
Il cantato è composto oltre che dalla linea melodica principale anche da cori e contro voci che arricchiscono l’arrangiamento dei brani. Guardami: è il singolo scelto per il lancio dell’album “L’odore di vita”. Il brano inizia con un giro di chitarra acustica in pieno stile rock/folk. L’arrangiamento prende ispirazione dalla scuola del rock all’italiana, dove le chitarre elettriche e acustiche si fondono in un unico timbro musicale.
La voce trae ispirazione da quel modo di cantare che è proprio di gruppi come Le Vibrazioni, Negramaro, ma in alcuni frangenti assume i connotati dello stile del Piero Pelù anni ’80.
Tra gli altri brani ascoltati, una menzione particolare è da fare alla traccia “Il re del nulla”. Il rock trasmesso in questo brano è il rock genuino italiano caratterizzato dalle chitarre graffianti nelle strofe, ed un riff incisivo che resta bene in mente anche dopo il primo ascolto. Che altro aggiungere se non fare un grosso in bocca al lupo al gruppo, che ha trascorso anni passati a suonare in giro per l’Italia, con tutte le difficoltà che la vita ed il caso hanno posto sulla loro strada, nella speranza di sentirli suonare su canali di ancor più alto livello.
Esperia - L'ODORE DI VITA
di Stefano Mauro - Territoriomusicale.it
Il secondo disco degli Esperia, rifinito a mò di fumetto dal bravissimo Marco “Gufo” Amantini, è un prezioso oggetto da custodire negli armadi legnosi e polverosi del rock italiano d’autore.
Questo album, dal titolo “l’odore di vita” trasuda una necessità artistica che si concretizza nell’attuazione di un progetto ben specifico: rendere più forte l’ascoltatore trasmettendo dell’idea stessa della felicità.
Ma cos’è la felicità? Quando il nostro essere è non diverso dal nostro apparire allora noi siamo liberi.
Liberi di essere presenti nel presente.
Ma cos’è il presente? Qualcosa che non esiste perché quando cerchiamo di afferrarlo è gia passato. Se proviamo ad immaginarlo si colloca , per sua natura, nell’immediato futuro. Faremmo tuttavia un grosso errore nel credere il presente sia solo un’illusione. Se fossimo così stolti non avremmo la possibilità di spogliarci dalle nostre corazze.
Proprio come fa la farfalla: si libera e si concede al mondo aleggiando nella sua bellezza, così gli Esperia con la loro musica ci portano in profondità, alla scoperta delle zone nascoste dell’io, laddove, in piena coincidenza tra noi e il mondo, tra l’essere e l’apparire nasce una momentanea cessazione del non essere: la felicità.
8.5 Stefano Mauro – Territoriomusicale.it
Voto: 8/10
(Recensione demo Buster) RadioCoop
Dopo una lunga gavetta (e una partecipazione a SanRemo Rock) i marchigiani Esperia giungono all`esordio con un album di sette brani dal sapore tipicamente "rock italiano" sulla falsa riga di Negrita , Timoria ,Vibrazioni.
E se a tratti il prodotto è ancora acerbo e le ingenuità da raffinare , nel complesso "Buster" si lascia apprezzare per la sua freschezza ed onestà d`intenti (radiocoop.it)
Territorio Musicale - Stefano Mauro (Buster)
Primo cd per gli Esperia: autoproduzione per esistere
E' passato un anno dalla partecipazione a Sanremo Rock, quando gli Esperia non avevano ancora un cd da presentare. Finalmente , oggi, è disponibile "Buster" il primo cd del quintetto di Mercatello sul Metauro, una cittadina confinata sulle rive del fiume che sfocia nell'adriatico dopo aver toccato varie località e aver disegnato una valle, sede di Territorio Musicale, il festival della produzione ed autoproduzione discografica.
Il gruppo composto da Andrea Rossi cantante , Andrea Marchetti ed Enrico Galli alla chitarra, Andrea Dini al basso e tastiere, Mirko Lucarelli alla batteria, suona da anni, e ha partecipato a tre edizioni della rassegna organizzata dall'Associazione il Vento e dalla Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro.
Ospitato in qualità di gruppo senza disco e classificato dal festival come "emergente", ora, l'organizzazione del festival che da spazio alle realtà discografiche nazionali e locali, potrà inserirlo nella categoria "autoprodotti", sempre che la direzione artistica deciderà di far esibire la band nella prossima edizione.
Intanto, dopo l'uscita di questo primo cd, dal titolo "Buster", composto da sei traccie, la formazione finalmente esiste ufficialmente. L'uscita del primo disco rappresenta infatti il modo per fare ascoltare la propria musica, per essere presenti nella scena musicale originale.
Con Buster, gli Esperia avranno la possibilità di farsi conoscere anche fuori zona. Il disco, autoprodotto è frutto di mesi di lavoro rileva una ottima capacità di alternare melodie godibili con armonie taglienti, incastrate in una ritmica tipica dell'indie rock. Il cantato in italiano è impostato sulla falsariga di gruppi come Litfiba e Ligabue.
Questo non deve far pensare però alla assenza di originalità, il disco è tutt'altro che scontato. Insomma, un buon esordio per il quintetto marchigiano. D'ora in poi, si può solo crescere.Il CD è disponibile sul sito del gruppo al prezzo incoraggiante di 5 euro.(territoriomusicale.it)
Risveglio - Claudia Galal (Videoclip - Tutto in un attimo)
Esperia, Tutto in un attimo
Il video realizzato dal Gufo per gli Esperia, si apre sul primo piano di due mani che corrono frenetiche sulle corde di una chitarra elettrica. L'inquadratura si sposta poi su batteria e basso. Infine, sul volto di Andrea che si confonde e si trasforma in altre immagini. Il video si basa sul potere evocativo delle immagini. Sulle suggestioni suscitate dalle trasformazioni visive di figure, situazioni e forme in qualcos'altro. Il Gufo elabora graficamente un perfetto accostamento di parole e immagini, innestando una grande forza al testo della canzone, di per sè molto semplice. La forma combacia con la sostanza, creando un dispositivo simbolico perfettamente funzionante, che agisce direttamente a livello inconscio. La scelta di immagini essenziali nelle linee e nei colori si rivela di grande impatto emozionale e trasporta lo spettatore in una dimensione parallela, onirica e surreale. Estremamente efficace la sovrapposizione degli accenti ritmici e vocali a elementi visivi altrettanto significativi.
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